GUIZHOU

Il regno dei Monti e delle Acque

Secondo un’antica leggenda cinese, un giorno Dio decise di raccogliere tutte le montagne e di trovare per loro un’armoniosa collocazione sulla faccia della Terra. Nacque così, nella parte sud-occidentale della Cina, la Provincia di Guizhou o, come viene comunemente e poeticamente definita, il “Regno dei Monti e delle Acque”. Un incredibile estensione di 176.000 chilometri quadrati, perennemente verdeggiante, fatta di cime, colline, grotte sotterranee, spettacolari cascate, canyon, formazioni carsiche, sorgenti termali e distese di bambù, a sole due ore di volo da Pechino.Un clima incredibilmente mite per tutti i dodici mesi dell’anno (inverni dolci, estati fresche; forte piovosità e lunghi disgeli), con una temperatura media di 15° ed una qualità dell’aria eccellente. Guizhou è un autentico capolavoro della Natura, riconosciuto più e più volte a pieno titolo, per i suoi diversi eccezionali tesori, come Patrimonio dell’Unesco.Ed è proprio questa sua peculiare posizione ad averlo reso storicamente e strategicamente importante fin dall’antichità.Unica via di accesso verso lo Sichuan, fu teatro nel 1935, durante la Lunga Marcia, della sconfitta dei Signori della Guerra locali da parte dell’Esercito Rosso degli operai e dei contadini che occuparono il Passo Loshan, ispirando, così, una delle più famose liriche di Mao Zedong:

Aspro è il vento dell’ovest,
nel cielo l’anatra selvatica grida
nella gelida luna del mattino.
Nella gelida luna del mattino
Rotto rumore di zoccoli ferrati,
smorzato il suono del corno.
Non dire che è come il ferro
Il duro valico,
oggi stesso passeremo a piedi
al di là della cima.
Al di là della cima:
Monti azzurri come mare,
Sole morente come sangue.

Per lungo tempo questa Provincia è stata considerata come una sorta di “ultima frontiera” del turismo cinese, remota e misteriosa.Proprio qui, infatti, nel contesto di una popolazione globale che ammonta a 35 milioni di abitanti, si ritrova la maggiore concentrazione di minoranze etniche attualmente presenti sul territorio cinese. Ben 18 distinti gruppi, ognuno con la propria cultura e le proprie tradizioni – e pari, nel loro insieme, a circa il 37% dei residenti locali -, distribuiti su 1.000 villaggi (a fronte dei 50.000 esistenti), incredibilmente e quasi magicamente cristallizzati nel tempo ed immersi in una Natura a dir poco spettacolare. Tra tutti spiccano particolarmente i Miao ed i Dong, noti per l’abbigliamento sgargiante, le raffinate acconciature femminili e le sontuose cerimonie che rappresentano importanti momenti di aggregazione sociale e di scambio culturale. A raccontarla così la Provincia di Guizhou sembrerebbe un luogo incantato ed assolutamente impermeabile al progresso ed alla modernità.E invece no. Nell’aprile di quest’anno, a Roma, in occasione del “2018 Anno del Turismo EU-China” – in concomitanza con l’Anniversario Quarantennale di Riforma e Apertura della Cina e sotto l’egida del Governo del Popolo della Provincia Cinese di Guizhou e dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia – si è tenuto un evento ufficiale volto alla promozione culturale e turistica del Guizhou, abbinato alla degustazione del celebre Mao Thai (il liquore simbolo del “Celeste Impero”, storicamente prodotto proprio in questa Provincia) e del tè “Lao Gan Ma”, considerato in assoluto il migliore del Paese (grazie ai 10.000 ettari di piantagioni messe a frutto). Shen Yi Quin, Governatrice del Guizhou, ha dichiarato di essere “…finalmente pronti ad inaugurare una cooperazione con l’Italia che possa costruire una via di flussi turistici e progetti di interscambio economico e culturale…”, sottolineando come il lavoro svolto, soprattutto a livello digitale, nel 2017 abbia consentito di vedersi riconosciuto “…il primato di Provincia cinese con più rapida crescita prolungata nel tempo…” (scelta, peraltro, anche da Apple e Huawei per le proprie sedi e divenuta molto più facilmente raggiungibile e praticabile grazie alle linee ferroviarie ad alta velocità ed alle nuove infrastrutture che la collegano comodamente a tutte le principali metropoli cinesi).  Sulla scorta di questa eccezionale spinta evolutiva, il Guizhou si è, per la prima volta, presentato al mercato italiano, con il preciso intento di aprire una collaborazione continuativa, non solo sul versante meramente turistico ma, anche e soprattutto, su quello della cosiddetta “glocalizzazione” (globalizzazione a misura delle realtà locali). È, infatti, in atto una partership stabile con la Provincia di Pisa volta a costruire un progetto condiviso ai fini di un’autentica prospettiva di crescita eco-compatibile (smaltimento dei rifiuti, produzione di “energie nuove”, tutela dell’ambiente e del clima, sviluppo del territorio e prevenzione dei fenomeni di corruzione nell’ambito dei pubblici appalti).


LE 10 MERAVIGLIE DI GUIZHOU

Cascate Huangguoshu
Le cascate Huangguoshu (黄果树瀑布 letteralmente “Cascate dell’Albero dai Frutti Gialli”), splendide da giugno ad ottobre, quando la portata è massima, sono una delle più grandi cascate in Asia orientale e si trovano lungo il corso del fiume Baishui vicino ad Anshun. Raggiungono un’altezza di 78 metri e 101 metri di larghezza. La cascata principale è alta, invece, 67 metri e larga 83.


Villaggio Xijiang
Il “Villaggio delle Mille Famiglie” è il più grande nucleo abitativo Miao esistente.Un vero e proprio museo a cielo aperto, composto da dieci agglomerati, occupati da circa 1.300 famiglie appartenenti all’etnia.


Villaggio Zhaoxing
Uno dei più bei villaggi etnici di tutta la Cina, nonché il più grande ed antico nucleo di insediamento del popolo Dong. Vi abitano circa mille famiglie in 800 case di legno tradizionali . Le 5 Torri del Tamburo e gli altrettanti Ponti del Vento e della Pioggia rendono questo luogo magico, soprattutto durante il “Grand Song”, celebre festival di tipica musica folk, tramandata di generazione in generazione da oltre 2.500 anni.


Zhenyuan
Soprannominata la “Venezia d’Oriente”, Zhenyuan vanta una storia di quasi 2.300 anni. Divisa in due parti dal fiume e circondata dalle montagne, la città è ricca di antichi edifici che ne raccontano la lunga storia ed il passaggio da contea dell’Imperatore Liu Bang nel 202 d.C a capitale del Guizhou nel 1956.


Riserva Naturale di Chishui
La Riserva Naturale di Chishui (letteralmente “Acqua Rossa”) si trova nel nord della provincia di Guizhou e si estende su di una superficie di 630 km quadrati. Nel contesto del territorio si alternano vaste foreste subtropicali, innumerevoli fiumi, torrenti, laghi ed una grande varietà di piante. Vi sono anche diverse cascate, tra cui quella della riserva Shizhang Dong, alta ben 72 metri.


Canyon Malinghe
Soprannominato la “più bella cicatrice della Terra”, è posizionato a nord-est della città di Xingyi, per una lunghezza complessiva pari a 15 chilometri ed una profondità di 100 metri (ottimi, in alcuni punti, per il rafting).


Grotta di Zhijin
Espressione calcarea di grandi dimensioni (700 mila mq) posizionata a circa 120 chilometri da Guiyang, capitale della provincia di Guizhou. Scoperta nel 1980, è lunga oltre 12 chilometri. La sala più grande vanta 173 metri di larghezza e 150 di altezza.


Lago Caohai
Il Lago Caohai fa parte di un’ampia riserva all’interno della contea di Weining. È considerato il paradiso degli uccelli, poichè, tra novembre e marzo, ospita migliaia di volatili, tra i quali spiccano, per numero e bellezza, gru dal collo nero, anatre ed oche indiane, che vengono qui a svernare.


Riserva di Libo Zhangjiang
La riserva di Libo Zhangjiang, situata nella contea di Libo, vicino alla città di Qiannan, è caratterizzata da fantastici paesaggi carsici, fitte foreste subtropicali e splendide montagne.

Andrea Lopreiato
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Nato a Bologna nel 1972, vive e lavora a Viterbo. Laureato in Scienze Politiche con indirizzo economico internazionale, è autore di libri di storia contemporanea e collabora con svariate testate periodiche a tiratura nazionale.